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15 maggio 2009
10 aprile 2009
Novità GAP 11 aprile
Pasta e pane.
Carne questo sabato 11 aprile.
Emergenza terremoto.
Aggiornamenti.
A Settimo Torinese i GAP si sono legati alle aziende in difficoltà e hanno prodotto la “busta solidale” con prodotti a prezzo ribassato per i lavoratori in cassa integrazione. Si è anche chiuso l’accordo con un dentista che opererà sconti del 40% per i gap.
Sportello casa.
Il Blog e il sito.
I GAP procedono al meglio in una decina di punti in Torino e provincia. Da questo sabato avremo anche la pasta e il riso ai banchetti.
Questa settimana i GAP sono:
Questa settimana i GAP sono:
- Centro - via Garibaldi.
- San Donato - corso Lecce, 31.
- San Paolo - corso Racconigi angolo via Azzi.
- San Salvario - piazza Madama Cristina.
- Vallette - corso Cincinnato angolo corso Toscana.
- Settimo - mercato via C. A. dalla Chiesa.
- Trofarello - porta San Giuseppe.
- Nichelino - piazza C. A. dalla Chiesa
Carne questo sabato 11 aprile.
Questo sabato opereremo anche un acquisto collettivo della carne, chi è interessato chiami entro venerdì a pranzo: 320-6337709.
Emergenza terremoto.
Stiamo raccogliendo generi di prima necessità per l’Abruzzo.
Abbiamo già raccolto svariati furgoni. Chi vuole lasciare qualcosa, l'indirizzo è: via Brindisi 18/B.
Sabato raccoglieremo soldi ai banchetti con l’operazione “GAPx2: una pagnotta a te e una all’Aquila”.
Abbiamo già raccolto svariati furgoni. Chi vuole lasciare qualcosa, l'indirizzo è: via Brindisi 18/B.
Sabato raccoglieremo soldi ai banchetti con l’operazione “GAPx2: una pagnotta a te e una all’Aquila”.
Aggiornamenti.
A Settimo Torinese i GAP si sono legati alle aziende in difficoltà e hanno prodotto la “busta solidale” con prodotti a prezzo ribassato per i lavoratori in cassa integrazione. Si è anche chiuso l’accordo con un dentista che opererà sconti del 40% per i gap.
Lavoriamo anche ad un asilo popolare e una colonia popolare per ragazzi quest’estate (chi è interessato ci contatti pure).
A San Paolo stiamo lavorando con la Circoscrizione per ottenere uno spazio e costruire lo spaccio popolare con i prodotti invenduti dei Mercati Generali. Dateci una mano!
A San Paolo stiamo lavorando con la Circoscrizione per ottenere uno spazio e costruire lo spaccio popolare con i prodotti invenduti dei Mercati Generali. Dateci una mano!
Sportello casa.
Il martedì pomeriggio, il Circolo San Paolo di via Millio 64 apre lo sportello casa, per offrire informazione e tutela per chi ha problemi abitativi. Per informazioni: 339-3211887
Il Blog e il sito.
Il sito dove troverete davvero tutto sulle attività territoriali è questo: http://www.partitosociale.org
Per chi vuole partecipare attivamente alle discussioni in materia di territorio, abbiamo un forum: http://www.partitosociale.org/forum/
Per chi vuole partecipare attivamente alle discussioni in materia di territorio, abbiamo un forum: http://www.partitosociale.org/forum/
6 marzo 2009
Sabato 7 marzo
Dopo una leggera flessione la settimana scorsa a causa del corteo della CGIL in cui abbiamo distribuito il pane, questa settimana torniamo in pista con 8 punti di distribuzione:
1) Centro - via Garibaldi angolo corso Palestro
2) San Paolo - corso Racconigi angolo via Azzi
3) San Salvario - piazza Madama Cristina
4) San Donato/Parella - corso Lecce, 31
5) Vallette - corso Cincinnato angolo corso Toscana
6) Nichelino - piazza C. A. Dalla Chiesa
7) Settimo - mercato via C. A. dalla Chiesa
8) Trofarello - porta San Giuseppe
Vi segnaliamo anche il sito di coordinamento dei GAP e di tutte le attività di Rifondazione Comunista legate al Partito Sociale: www.partitosociale.org
Dateci un'occhiata per capire le dimensioni in tutta Italia del lavoro sociale del Partito e delle realtà collaboranti con esso.
Vi segnaliamo anche il sito di coordinamento dei GAP e di tutte le attività di Rifondazione Comunista legate al Partito Sociale: www.partitosociale.org
Dateci un'occhiata per capire le dimensioni in tutta Italia del lavoro sociale del Partito e delle realtà collaboranti con esso.
5 febbraio 2009
30 gennaio 2009
...e ora vogliamo PANE e LAVORO!
Suma turnà!
20 gennaio 2009
Chi ci ha spento i forni?

Come avranno notato i numerosi iscritti alle nostre liste, da qualche settimana siamo assenti nelle piazze con la distribuzione del pane a prezzo calmierato di 1€ al Kg. Questa iniziativa del Partito di Rifondazione Comunista, chiamata GAP (Gruppi di Acquisto Popolare) subisce uno stop proprio nel momento in cui si stava diffondendo con maggior successo. Il problema non è la cattiva volontà dei compagni che ogni sabato mattina allestivano il banchetto alla buon ora in vari punti della città, e neanche uno dietrofront del Partito, bensì problemi organizzativi che non dipendono da noi. Il panificatore che riforniva i nostri banchetti non ci garantisce più il pane. Sembra infatti che questa iniziativa, com’era peraltro prevedibile, abbia toccato sul vivo gli interessi economici dei commercianti che si arricchiscono alle spalle della gente, di tutte le persone che si mantengono con stipendi, pensioni e sussidi sempre più precari. Nello specifico, chi ci riforniva ogni settimana di circa 1400 Kg di pane, ha subito forti pressioni da parte di altri panificatori e panettieri a causa del prezzo di distribuzione finale giudicato evidentemente troppo basso. La formula del gruppo di acquisto non piace a questi speculatori. Non piace perché mostra a tutti che è possibile ridurre drasticamente la filiera distributiva e con essa i costi al dettaglio. Non piace perché questi banchetti stavano diventando appuntamento fisso e sentito, dove rincontrarci settimanalmente per fare il punto della situazione di questa crisi economica galoppante. I GAP, però, piacciono a noi. Ci piacciono perché sono un esempio vivo di come sia possibile trovare soluzioni collettive ai bisogni sociali. Per questo il nostro impegno è di ritornare al più presto con il pane, mantenendo e allargando il paniere degli altri prodotti calmierati come la pasta (0.80€/Kg) e la carne (7.50€/Kg). Chi ci vuole colpire non conosce la nostra determinazione e l’utilità reale dell’iniziativa. Non abbiamo bisogno degli imbrogli e della scarsa qualità della grande distribuzione, della mediazione interessata di commercianti disonesti, dei costi di trasporto e di tutti quei passaggi che gonfiano il prezzo finale della merce. Spendere di meno non è solo una necessità dettata dalla crisi economica che colpisce, come sempre, le fasce più deboli della popolazione. Spendere di meno è anche possibile, se un gruppo di persone riesce ad organizzarsi in un gruppo di acquisto e va a contrattare prezzi più bassi direttamente dal produttore. Senza deleghe e senza sconti.
Per info: www.prctorino.it - http://gaptorino.blogspot.com - GAP@prctorino.it - 011/460471
23 dicembre 2008
22 dicembre 2008
I vigili schedano chi acquista il pane scontato di Rifondazione
Repubblica — 21 dicembre 2008 pagina 7 sezione: TORINO
Controlli mirati su chi acquista il pane di Rifondazione. Una prassi inusuale con tanto di verifica da parte dei civich della carta d' identità. è successo ieri mattina, vicino al banco allestito dal Prc al mercato di corso Cincinnato per vendere il pane al prezzo di costo, 1 euro al chilo. Alla polizia municipale non risulta nulla, anche se il comandante Mauro Famigli si occuperà della vicenda domani. I militanti di Rifondazione, impegnati da più di tre settimane nella campagna sul pane ad 1 euro, hanno subito un doppio controllo. Prima una pattuglia di zona per verificare le autorizzazioni. Per un errore al partito di Ferrero si sono dimenticati di chiedere l' occupazione di suolo pubblico per la giornata di ieri su corso Cincinnato. Poco male. La questione è stata risolta con un verbale. «Fatelo vedere agli altri colleghi se passano», avrebbero detto i due civich. E l' altra pattuglia, quella del nucleo mercati, è arrivata intorno alla mezza. Ma l' attenzione degli agenti non si è concentrata sulle autorizzazioni, ma sul metodo di vendita, quello del gruppo di acquisto, dibattendo con i militanti di Prc sulla correttezza. «Alla fine i vigili se ne sono andati - racconta il segretario torinese di Rifondazione, Renato Patrito - ma si sono messi poco distanti. Una ventina di metri. Poi hanno iniziato a chiedere la carta d' identità solo alle persone che acquistavano il pane al banchetto. Una cosa molto brutta. Lo scopo sembrava quello di intimidire la gente». Patrito si è rivolto anche all' assessore alla Polizia Municipale, Borgogno, per denunciare il fatto. «Lunedì verificheremo quello che è successo - sottolinea l' assessore - i vigili hanno il compito di controllare l' applicazione dei regolamenti e verificare le autorizzazioni. Non sono e non possono diventare uno strumento politico dell' amministrazione». - DIEGO LONGHIN
fonte
Controlli mirati su chi acquista il pane di Rifondazione. Una prassi inusuale con tanto di verifica da parte dei civich della carta d' identità. è successo ieri mattina, vicino al banco allestito dal Prc al mercato di corso Cincinnato per vendere il pane al prezzo di costo, 1 euro al chilo. Alla polizia municipale non risulta nulla, anche se il comandante Mauro Famigli si occuperà della vicenda domani. I militanti di Rifondazione, impegnati da più di tre settimane nella campagna sul pane ad 1 euro, hanno subito un doppio controllo. Prima una pattuglia di zona per verificare le autorizzazioni. Per un errore al partito di Ferrero si sono dimenticati di chiedere l' occupazione di suolo pubblico per la giornata di ieri su corso Cincinnato. Poco male. La questione è stata risolta con un verbale. «Fatelo vedere agli altri colleghi se passano», avrebbero detto i due civich. E l' altra pattuglia, quella del nucleo mercati, è arrivata intorno alla mezza. Ma l' attenzione degli agenti non si è concentrata sulle autorizzazioni, ma sul metodo di vendita, quello del gruppo di acquisto, dibattendo con i militanti di Prc sulla correttezza. «Alla fine i vigili se ne sono andati - racconta il segretario torinese di Rifondazione, Renato Patrito - ma si sono messi poco distanti. Una ventina di metri. Poi hanno iniziato a chiedere la carta d' identità solo alle persone che acquistavano il pane al banchetto. Una cosa molto brutta. Lo scopo sembrava quello di intimidire la gente». Patrito si è rivolto anche all' assessore alla Polizia Municipale, Borgogno, per denunciare il fatto. «Lunedì verificheremo quello che è successo - sottolinea l' assessore - i vigili hanno il compito di controllare l' applicazione dei regolamenti e verificare le autorizzazioni. Non sono e non possono diventare uno strumento politico dell' amministrazione». - DIEGO LONGHIN
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16 dicembre 2008
15 dicembre 2008
11 dicembre 2008
e se la crisi la paghiamo ogni giorno?

La crisi economica entra quotidianamente nelle nostre case sotto forma di carovita.
Esiste una sola strada per fermare tutto questo:
AUMENTARE SALARI E PENSIONI PER I LAVORATORI.
Oltre ciò è indispensabile produrre un'alternativa al cartello della grande distribuzione che sia basato sulla collaborazione e il mutuo soccorso.
I GAP fanno parte di questo tipo di proposte.
Attenzione!! GAP di Sabato sospesi

Un grave lutto ha colpito la Federazione Torinese di Rifondazione Comunista.
Il compagno Rocco Papandrea ci ha lasciati dopo una lunga malattia.
In segno di lutto e per rispetto annulliamo tutte le distribuzioni di pane di sabato, mantenendo attive quelle di giovedì davanti ai cancelli di Mirafiori e di venerdì al termine del corteo.
La camera ardente per il compagno sarà allestita sabato mattina alla Camera del Lavoro di Torino in via Pedrotti. In tarda mattinata il corteo funebre accompagnerà Rocco al Cimitero.
10 dicembre 2008
Si torna a Mirafiori, si torna nel cuore della crisi
4 dicembre 2008
GAP in Torino e provincia il 6 dicembre 2008
26 novembre 2008
29 novembre si torna a Ivrea

Dopo il successo di sabato 15 Novembre, che ci ha visti distribuire oltre 200 Kg di pane al prezzo calmierato di un euro al chilo, Rifondazione Comunista torna nelle piazze per continuare a contrastare la marea montante del carovita. Avevamo promesso che via via si sarebbe tentato di migliorare l’iniziativa, ed infatti questo sabato si è tentato di razionalizzare la collocazione dei banchetti; riducendone il numero ma migliorandone l’ efficienza e organizzando meglio le strutture.
Stiamo anche cercando di ampliare il numero di prodotti offerti a prezzo calmierato, affiancandoli al pane per formare un paniere popolare di prodotti buoni a prezzi modici. A Biella alcune derrate agricole di stagione (carote e mele) sono già state distribuite a prezzi modici. A Torino la pasta e la carne saranno disponibili a breve, l’olio d’oliva, il vino ed il riso sono oggetto di contatti e trattative con i produttori sensibili e disponibili a rapporti non improntati al massimo realizzo di utile ma all’apertura ad un consumo critico e attento, a partire dal prezzo. A questo riguardo lanciamo un appello pubblico a tutti i piccoli produttori agricoli che potranno mettersi in contatto con noi direttamente presso i banchetti oppure scrivendo una mail a gapivrea@yahoo.it
Tuttavia, né il pane né il calmiere intero potrebbero essere sufficienti: il Partito sociale si concretizza in un ambito ben più ampio di risposte e di proposte tanto concrete quanto politiche ai bisogni popolari. Per questo, l’individuazione di attività e di servizi dovranno affiancare la costruzione e la solidificazione dei GAP, attraverso i cosiddetti sportelli o altre forme di proposte di soluzioni sociali su temi diversi quali la casa, l’aggregazione, la cultura, il reddito, la sicurezza sociale. Siamo partiti bene, adesso occorre tracciare la strada che rimane da costruire e da percorrere.
19 novembre 2008
18 novembre 2008
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