Il successo pieno dell'iniziativa promossa dai GAP (Gruppi di Acquisto Popolari) nella giornata di ieri, sabato 8 novembre, rivela con tutta evidenza come l'esigenza di fare fronte all'emergenza del carovita sia diffusa e profonda nei cittadini torinesi.
I banchetti dei GAP hanno distribuito in poche ore oltre 500 kg di pane al prezzo calmierato di 1 €/kg. La disponibilità dei cittadini alla costituzione dei GAP e alla loro diffusione denuncia il bisogno di misure concrete di autodifesa dal carovita.
Mentre il governo Berlusconi e la Confindustria difendono a colpi di miliardi di euro la Borsa e le banche, la borsa della spesa è attaccata dalla speculazione mondiale e nostrana. Governanti e padroni non mostrano alcun interesse ai bisogni della popolazione e difendono in ogni modo i pescecani dell'affarismo più bieco e violento.
Mentre chiediamo al Governo di attuare misure a protezione delle fasce di reddito più svantaggiate, promuoviamo la diffusione dei GAP e la loro estensione a altri beni di prima necessità. Solo l'autorganizzazione di massa può davvero garantirci dalle speculazioni criminali degli affaristi. Oggi il pane, da domani altri beni del paniere di prima necessità e la lotta alle tariffe e agli affitti.
La città messa in crisi da illusioni scellerate e da una FIAT che fa un uso indiscriminato della Cassa Integrazione, da un tessuto produttivo già marginalizzato dal liberismo selvaggio senza opposizione nelle istituzioni e ora sull'orlo della crisi irreversibile reagisce organizzandosi a partire dall'autodifesa contro l'impoverimento di salari e pensioni.
Se in altre parti d'Italia i Carabinieri sequestrano i nostri banchetti, a Torino i GAP si rafforzano e crescono per proporsi come contropotere effettivo al sistema affaristico senza più regole. Le azioni di autodifesa dei GAP saranno sempre più diffuse e presenti nella vita della nostra città, nel suo territorio, nei suoi luoghi di lavoro.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento